Apperecchio di Kipp

Apparecchio di Kipp

Inventato dal farmacista tedesco P.J.Kipp nel 1844, questo apparecchio serve a preparare in laboratorio discreti quantitativi di gas per reazione di un liquido con un solido; scegliendo opportunamente i due reagenti è possibile produrre gas di diverso tipo. Gli apparecchi di Kipp sono stati ampliamente impiegati in passato nei laboratori di analisi chimiche in particolare per la produzione di acido solfidrico per reazione di soluzioni di acido cloridrico con solfuri di ferro; l'acido solfidrico è utilizzato per fare precipitare diversi elementi in forma di solfuri che vengono successivamente separati e riconosciuti.

L'apparecchio è costituito da due elementi in vetro che vengono assemblati attraverso una giunzione a colli smerigliati (b); l'elemento inferiore è formato da due sfere di vetro (A,B) comunicanti tra loro attraverso la giunzione (a), mentre l'elemento superiore è formato dalla sfera (C) che comunica direttamente con la sfera (A) attraverso un suo prolungamento tubolare infeflore.

Funzionamento

Dopo aver assemblato l'apparecchio come in figura, dall'apertura laterale (c) viene caricato nella sfera (B) il reagente solido; successivamente dall'alto attraverso il tubo di caricamento a bolle viene versato il reagente liquido fino al riempimento della sfera (AL A questo punto si inserisce sull'apertura (c) il tappo munito di rubinetto, preventivamente chiuso, e dall'alto si procede al riempimento della sfera (C) con il reagente liquido. Terminato il caricamento dell'apparato, quando viene aperto il rubinetto posto in (c), dalla sfera superiore (C) il reagente liquido prima scende nella sfera (A) per poi risalire nella sfera (B) attraverso la giunzione (a); qui il liquido reagisce con il solido sviluppando il gas che fuoriesce dal rubinetto in (c). Quando il rubinetto viene chiuso la pressione del gas sviluppatosi all'interno della sfera (B) spinge il reàgente liquido verso il basso facendolo quindi risalire nella sfera (C) ed interrompendo la reazione. Le ulteriori aperture nelle sfere di vetro servono per lo svuotamento dell'apparecchio che si esegue quando il reagente solido è esaurito.